Sfruttamento delle energie alternative
 

Commissione nucleare USA approva 465 MW per il 2018

Roberto Deboni DMIsr 21 Ago 2017 06:48
La commissione nucleare USA (NRC) ha appena approvato 465 MW di
maggiore potenza nucleare che entrano in servizio a partire dalla
fine del 2018.

Una nuova centrale costruita nel giro di un anno ?

No, ma semplicemente ha autorizzato alla TVA di spremere
altri 465 MW dalla centrale BWR di Browns Ferry.
Si tratta di 3 unita' che sono una versione potenziata
di quelli "famosi" di Fukushima Dai-ichi, con una potenza
di 1065 MW netti cadauno che dopo il potenziamento salira'
ad oltre 1215 MW net (+155 MW lordi) cadauno.

Notare che i reattori hanno avuto tutti un rinnovo per altri
20 anni (tra il 2033 ed il 2036, a seconda della unita').

Quindi gli USA, non solo trovano assolutamente non problematico
continuare ad usare reattori costruiti nel 1973 (lo stesso anno
della unita' n.2 di Fukushima Dai-ichi), ma anzi vanno pure a
premere sull'acceleratore, incrementando la potenza di quasi
il 15%. E' come costruire una nuovo reattore da 1000 MW ogni
6 reattori di pari potenza, senza affrontarne i costi. Su 90
reattori USA significherebbe l'equivalente di altri sei reattori
nucleari. Senza colpo ferire.

La storia ci dira' se si tratta di pazzia o semplicemente di
una maggiore conoscenza tecnica (e con quasi un centinaio di
reattori, gli USA hanno certamente accumulato una copiosa
conoscenza tecnica).

https://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf

<http://web.archive.org/web/20170821032150/http://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf>
Claiudio 21 Ago 2017 09:32
Il 21/08/2017 06:48, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> La storia ci dira' se si tratta di pazzia o semplicemente di
> una maggiore conoscenza tecnica (e con quasi un centinaio di
> reattori, gli USA hanno certamente accumulato una copiosa
> conoscenza tecnica).
>
> https://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf
>
>
<http://web.archive.org/web/20170821032150/http://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf>
>

Sicuramente hanno ancora un'importante conoscenza tecnica, ma quello che
è successo a VC Summer dimostra che si sono "riposati sugli allori"
troppo a lungo.
E le competenze dei nuovi arrivati stanno diventando altrettanto
importanti. Per nuovi arrivati intendo Korea del Sud (speriamo che
continui però), Cina e *******
Soprattutto la *******
https://www.iaea.org/NuclearPower/Downloadable/Meetings/2013/2013-11-05-11-08-TM-NPE/38.Server_USA.pdf
Mario 6 Set 2017 11:45
Il 21/08/2017 06:48, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> La commissione nucleare USA (NRC) ha appena approvato 465 MW di
> maggiore potenza nucleare che entrano in servizio a partire dalla
> fine del 2018.
>
> Una nuova centrale costruita nel giro di un anno ?
>
> No, ma semplicemente ha autorizzato alla TVA di spremere
> altri 465 MW dalla centrale BWR di Browns Ferry.
> Si tratta di 3 unita' che sono una versione potenziata
> di quelli "famosi" di Fukushima Dai-ichi, con una potenza
> di 1065 MW netti cadauno che dopo il potenziamento salira'
> ad oltre 1215 MW net (+155 MW lordi) cadauno.
>
> Notare che i reattori hanno avuto tutti un rinnovo per altri
> 20 anni (tra il 2033 ed il 2036, a seconda della unita').
>
> Quindi gli USA, non solo trovano assolutamente non problematico
> continuare ad usare reattori costruiti nel 1973 (lo stesso anno
> della unita' n.2 di Fukushima Dai-ichi), ma anzi vanno pure a
> premere sull'acceleratore, incrementando la potenza di quasi
> il 15%. E' come costruire una nuovo reattore da 1000 MW ogni
> 6 reattori di pari potenza, senza affrontarne i costi. Su 90
> reattori USA significherebbe l'equivalente di altri sei reattori
> nucleari. Senza colpo ferire.
>
> La storia ci dira' se si tratta di pazzia o semplicemente di
> una maggiore conoscenza tecnica (e con quasi un centinaio di
> reattori, gli USA hanno certamente accumulato una copiosa
> conoscenza tecnica).
>
> https://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf
>
>
<http://web.archive.org/web/20170821032150/http://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf>

>
Che avebbero inventato per potenziare un oggetto come un reattore, senza
sostituirlo, inoltre dovrebbero aver sostituito anche turbine e
generatori, e i trasformatori, sono con poco margine, e si spreme di più
solo per qualche ora, altrimenti durano poco, altro che venti anni in più.
Tirare macchinari elettromeccanici di qualsiasi tipo per il collo è la
strada giusta per fare ******* e grosso visto il genere atomico, non
sono macchine da corsa con vita media di un giorno o meno.
Roberto Deboni DMIsr 6 Set 2017 21:13
On 06/09/17 11:45, Mario wrote:
> Il 21/08/2017 06:48, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

...snip...

>> La storia ci dira' se si tratta di pazzia o semplicemente di
>> una maggiore conoscenza tecnica (e con quasi un centinaio di
>> reattori, gli USA hanno certamente accumulato una copiosa
>> conoscenza tecnica).
>>
>> https://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf
>>
>>
<http://web.archive.org/web/20170821032150/http://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf>
>>
> Che avebbero inventato per potenziare un oggetto come un reattore,
> senza sostituirlo,

E' una domanda retorica o vuole sapere ?

> inoltre dovrebbero aver sostituito anche turbine e generatori,

Perche' questa domanda ? ENEL non le cambiava dopo 40 anni ?

> e i trasformatori,

Mi ha incuriosito: la ENEL di una volta, ogni quanto cambiava i
trasformatori primari di potenza ?

> sono con poco margine,

Certo, tanto che sono proni ad esplodere al primo difetto.

> e si spreme di più solo per qualche ora, altrimenti durano poco,

Esplodono.

> altro che venti anni in più.

Lei quindi pronostica che un impianto dietro l'altro esplodera ?

Senza aspettare un decennio, ci sono gia' dei dati da cui possiamo
estrapolare il futuro (cosa che evidentemente sanno fare solo gli
americani, dai cui ho ricevuto l'insegnamento per due anni):

https://www.iaea.org/pris/CountryStatistics/CountryDetails.aspx?current=US

Infatti, non e' stata la prima volta che negli USA hanno aumentato
la potenza dei reattori, anzi, per venti anni hanno continuato ad
aumentare la potenza complessiva installata, senza costruire
neanche un nuovo reattore (e quello della non costruzione e' stato
l'argomento usato dagli antinuclearisti per tentare di sostenere la
tesi che "anche gli Stati Uniti stanno rinunciando al nucleare").

Per cominciare procuriamoci l'elenco dei "potenziamenti":

https://www.nrc.gov/reactors/operating/licensing/power-uprates/status-power-apps/approved-applications.html

e prendiamo quelli piu' significativi (ove quindi si puo' verificare
meglio se sono "tirati" al limite):

Duane Arnold +15.3% (+248 MWt) anno 2001
Quad Cities 1 +17.8% (+446 MWt) anno 2001
Quad Cities 1 +17.8% (+446 MWt) anno 2001
Clinton +20.0% (+579 MWt) anno 2002
Vermont Yankee +20.0% (+319 MWt) anno 2006
Ginna +16.8% (+255 MWt) anno 2006

e mi fermo qui, perche' per quelli piu' recenti non ci sono
abbastanza anni di produzione per "vedere" se sono "tirati per
il collo". Ed ora guardiamo la produzione:

Duane Arnold max fino al 2001: 4456 MW*h/anno
media 1975-2000 : 3085 MW*h/anno
media 1986-2000 : 3609 MW*h/anno
potenza di riferimento fino 2001: 515-528 MWe
max dopo 2001 : 5321 MW*h/anno
media 2000-2016 : 4738 MW*h/anno
potenza di riferimento dal 2001: 565-601 MWe

Ho calcolato una seconda media "pre-2001", ovvero
dal 1986, perche' mi sono accorto che fino al 1985
il reattore e' operato con una fattore di capacita'
piuttosto basso, ma come vede, anche se cosi' ho
aumentato la "media di riferimento" di oltre 500 MW*h
di produzione in piu', non c'e' paragone con la media
finiti i potenziamenti, ovvero salito di bene 1000 MW*h
all'anno in piu'.
Non solo, a quanto pare gli americani "tirano il collo"
ovvero sfruttano a pieni i "potenziamenti", ma dopo i
lavori dei "potenziamenti", non solo aumenta la potenza
a cui fanno funzionare i reattori, ma pure le ore di
funzionamento, arrivando piu' volte al 100% annuo
(2008, 2013, 2015), superando alla grande i valori
dei primi venti anni di vita.
E' questa l'ipotesi che lei prefigurava ?

Controlli pure per gli altri reattori, con Quad Cities
che piu' volte arriva oltre gli 8100 MW*h/anno, quando
prima ne faceva al massimo 6000 MW*h/anno, Clinton che
arriva ad oltre 9350 MW*h/anno, quando prima ne faceva
al massimo 7400 MW*h/anno, Vermont Yankee arrivato a
5360 MW*h/anno, quando prima del 2006 ne faceva al
massimo 4550 MW*h/anno, Ginna arrivato a 5040 MW*h/anno
quando prima ne ha fatto al massimo 4310 MW*h/anno.
E tutti hanno il fattore di capacita' incrementato dopo
i potenziamenti (indice sia di una maggiore affidabilita',
ma anche che stanno spingendo l'acceleratore a tavoletta)
fino al 100%. Ed alcuni potenziamenti si stanno gia'
avvicinando ai 20 anni operativi.
Pare che gli americani "potenziano" sul serio, non per
fare scena, come i carri armati italioti.

> Tirare macchinari elettromeccanici di qualsiasi tipo per
> il collo è la strada giusta per fare *******

2017-2011 = 16 anni ed ancora non sono "scoppiati"

> e grosso visto il genere atomico, non sono macchine
> da corsa con vita media di un giorno o meno

Vede, l'errore suo (ed anche di tanti antinuclearisti)
e di volere paragonare un reattore nucleare ad una
delicata macchina da corsa, che nasce ai limiti delle
prestazioni gia' sul tavolo progettuale.

Per costruzione invece un reattore nucleare e' l'equivalente
di un pesante diesel industriali, costruito con molta riserva
in termini di robustezza ed affidabilita'.
Ovvero, la tipica situazione, nota a chiunque abbia lavorato
nel settore, per cui si puo' "spremere" di piu' senza alcun
timore, specialmente se nel frattempo la tecnica e' migliorata,
ad esempio la lavorazione dei pezzi e' piu' precisa, quindi
le parti rotanti sono piu' bilanciate e possono girare per
piu' ore con usura minore, etc.
Roberto Deboni DMIsr 9 Set 2017 09:09
On 21/08/17 09:32, Claiu***** wrote:
> Il 21/08/2017 06:48, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> La storia ci dira' se si tratta di pazzia o semplicemente di
>> una maggiore conoscenza tecnica (e con quasi un centinaio di
>> reattori, gli USA hanno certamente accumulato una copiosa
>> conoscenza tecnica).
>>
>> https://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf
>>
>>
<http://web.archive.org/web/20170821032150/http://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf>
>>
>>
>
> Sicuramente hanno ancora un'importante conoscenza tecnica, ma quello che
> è successo a VC Summer dimostra che si sono "riposati sugli allori"
> troppo a lungo.
> E le competenze dei nuovi arrivati stanno diventando altrettanto
> importanti. Per nuovi arrivati intendo Korea del Sud (speriamo che
> continui però), Cina e *******
> Soprattutto la *******
>
https://www.iaea.org/NuclearPower/Downloadable/Meetings/2013/2013-11-05-11-08-TM-NPE/38.Server_USA.pdf

Negli USA pero' non sono ne italioti, ne crucchi:

http://www.washingtonexaminer.com/house-passes-tax-bill-to-boost-nuclear-power/article/2626565

<http://web.archive.org/web/20170621002657/http://www.washingtonexaminer.com/house-passes-tax-bill-to-boost-nuclear-power/article/2626565>

Ed anche a livello locale (regionale, ovvero di "stati") si
erano gia' mossi:

http://www.elp.com/articles/2016/12/illinois-pass-subsidy-bill-to-save-state-s-nuclear-power-plants.html

Ecco la protesta di un antinuclearista new-yorkese:

http://www.stopthecuomotax.org/faq/

Poi ci sono Ohio ed alcuni stati della costa orientale.


A livello federale si e' osservato che:

"The nuclear industry has been under economic strain due to market
constraints and the low cost of natural gas, which makes
fissile-fuel power plants less economical to operate when compared
to natural gas-fired plants and wind energy."

Unico errore nella frase: il nucleare fatica a vincere la
concorrenza di eolico "piu'" centrali a gas.
In pratica si tratta di uno stretto connubbio, che vede
l'eolico in grado di competere *solo* grazie alle centrali
turbogas.

Ma evidentemente negli USA i governanti (sia Obama, sia ora
pare pure Trump) non sono cosi' convinti che la soluzione
eolico+gas sia affidabile o almeno non cosi' affidabile da
buttarci tutto il paniere energetico.


Notare come la lobby fossile si muove apertamente contro,
finanziando anche sondaggi:

http://www.api.org/news-policy-and-issues/news/2017/06/07/ohio-voters-reject-bailouts-for-nuclear

"API Ohio today released a new poll showing that the overwhelming
majority of Ohio voters oppose legislation that would allow
FirstEnergy to charge its customers with a special fee to increase
funding to its nuclear power plants."

Naturalmente quel 79% indicato sarebbe da verificare al seggio
elettorale (anche i sondaggi ******* mostrano continuamente
maggioranze contro il nucleare, eppure ad ogni elezione
nazionale gli antinuclearisti ******* si sono presi sonore
bastonate, fa eccezione una tornata locale, dove conta di piu'
il "personaggio" che il tema.

La situazione in Ohio e' incerta, ma evidenzio le parole:

https://eyeonamericanews.com/2017/06/15/ohios-nuclear-power-will-it-stay-or-will-it-go/

"Throwing all of our eggs into one basket for a fuel source that
prices historically fluctuates wildly from decade to decade is
not a wise move.” said Steve Arndt, Ohio State House Representative."

Mettere tutte le uove nel paniere di una fonte (il fossile in
generale) i cui prezzi storicamente fluttuano selvaggiamente da
una decade all'altra non e' una mossa saggia.

Qualcuno dovrebbe dirlo/scriverlo in Italia, oltre a spiegare
il corretto concetto di "diversificazioni delle fonti", verso
"diversificazioni dei fornitori".

“This decade, the price of natural gas is cheap, but through
expanded use and with greater exportation, who knows, there
is a good possibility that nuclear could be very competitive
within the free market again.”

Pare che in alternativa agli aiuti diretti, si ******* ad un
mercato elettrico regolamentato per salvare il nucleare.
Costera' meno in termini di aiuti al nucleare, ma a spese di
qualche altra fonte ... che emette tanta CO2.
Va bene, l'importante e' il risultato.

In Connecticut sara' acquistata direttamente energia nucleare
dal settore pubblico:

https://www.reuters.com/article/us-connecticut-dominion-inc/connecticut-senate-passes-bill-allowing-purchase-of-nuclear-power-idUSKBN18Y37C

Notare tra le righe:

"Connecticut is one of several states looking for ways to boost their
nuclear plants’ revenues to keep them in service to preserve benefits
they provide, including carbon-free energy, jobs, *taxes* and energy
diversification."

In pratica si vuole compensare le "taxes" che il nucleare deve pagare
(residuo probabile dei tempi in cui il nucleare era l'energia che
costava meno e quindi, in bisogno di soldi, le amministrazioni
tassavano l'energia nucleare: oggi le cose non vanno bene, ma per
la politica e' difficile rinunciare ad una tassa esistente,
preferiscono dare con l'altra mano invece della soluzione piu'
ovvia e trasparente e forse agli antinuclearisti sta bene questo
approccio complicato del dare e prendere, per raccontare bugie).

Un altro fattore che ha pesato sui reattori negli USA sono i costi
delle verifiche e modifiche post Fukushima:

http://www.ncsl.org/research/energy/state-options-to-keep-nuclear-in-the-energy-mix.aspx

http://www.ncsl.org/Portals/1/Documents/energy/StateOptions_NuclearPower_f02_WEB.pdf#page=15

Un altro problema e' piu' subdolo: 15 stati avevano imposto a suo
tempo una moratoria contro la costruzione di nuovi impianti
nucleari. Questo pero' ha impedito che alcune aziende elettriche
intenzionate ad chiudere vecchi reattori meno efficienti, di
costruire i sostituti. Di fatto sono stati costretti a tenersi
i "catorci" o trovarsi a competere con alti prezzi dei combustibili
fossili del tempo. Hanno percio' speso molti soldi per in qualche
modo modernizzare questi vecchi impianti, ma piu' di tanto non si
puo'. Una decade dopo, i limiti di questa "toppa", conseguenza
della moratoria (avrebbero potuto concedere almeno una eccezione
per il caso di sostituzione, ma la politica finanziata, come oggi
si sa, dalla industria fossile, voleva la chiusura), si e' fatto
evidente, con la chiusura degli impianti piu' piccole (meno di 800 MW).

Un altro problema sono gli stati che danno solo crediti alle
rinnovabili "soffici", escludendo il nucleare. I "crediti" sono
cosi' corposi che permettono, ad esempio, la combinazione del
citato eolico+turbogas di compensare il costo di una centrale a gas
usato con un fattore di capacita' molto basso.
Cioe' di fatto, anche il gas si avvantaggi di crediti pensati solo
per eolico e fotovoltaico.
Ovviamente il nucleare, se resta fuori, accusa una ulteriore
martellata sulle sue finanze.

E questi sono solo alcuni dei meccanismi penalizzanti, che
come vedete rendono l'equazione per le aziende elettriche,
molto piu' complicata di come la vorrebbero dipingere gli
antinuclearisti.
Soviet_Mario 9 Set 2017 11:44
Il 09/09/2017 09:09, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On 21/08/17 09:32, Claiu***** wrote:
>> Il 21/08/2017 06:48, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>>> La storia ci dira' se si tratta di pazzia o semplicemente di
>>> una maggiore conoscenza tecnica (e con quasi un centinaio di
>>> reattori, gli USA hanno certamente accumulato una copiosa
>>> conoscenza tecnica).
>>>
>>> https://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf
>>>
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>>>
<http://web.archive.org/web/20170821032150/http://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf>

>>>
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>>>
>>
>> Sicuramente hanno ancora un'importante conoscenza tecnica,
>> ma quello che
>> è successo a VC Summer dimostra che si sono "riposati
>> sugli allori"
>> troppo a lungo.
>> E le competenze dei nuovi arrivati stanno diventando
>> altrettanto
>> importanti. Per nuovi arrivati intendo Korea del Sud
>> (speriamo che
>> continui però), Cina e *******
>> Soprattutto la *******
>>
https://www.iaea.org/NuclearPower/Downloadable/Meetings/2013/2013-11-05-11-08-TM-NPE/38.Server_USA.pdf


non definirei la ******* un'ultima arrivata del nucleare.
Sono stati tra quelli della primissima ora, e a differenza
di chiunque altro, non hanno mai nemmeno pensato di cambiare
strada. Le ricadute nel settore militare, iperstrategico per
la sopravvivenza stessa del paese, sono troppo cruciali.
Nemmeno Chernobyl scosse questa certezza. Lo stesso, in
parte, si può dire dell'Ucraina e di altri frammenti ex
sovietici (che non sempre hanno tutte le competenze in casa
anche solo per la manutenzione dei vecchi reattori
sovietici, e o continuano ad appoggiarsi allo knowhow russo,
o si sono cercati altri "protettori").
Parimenti i russi hanno probabilmente avuto di default in
carico le consulenze per il parco reattori dell'ex patto di
Warsavia

CUT
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roberto Deboni DMIsr 10 Set 2017 08:47
On 09/09/17 11:44, Soviet_Mario wrote:
> Il 09/09/2017 09:09, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> On 21/08/17 09:32, Claiu***** wrote:
>>> Il 21/08/2017 06:48, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>>>> La storia ci dira' se si tratta di pazzia o semplicemente di
>>>> una maggiore conoscenza tecnica (e con quasi un centinaio di
>>>> reattori, gli USA hanno certamente accumulato una copiosa
>>>> conoscenza tecnica).
>>>>
>>>> https://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf
>>>>
>>>>
<http://web.archive.org/web/20170821032150/http://www.nrc.gov/reading-rm/doc-collections/news/2017/17-037.pdf>
>>>>
>>>>
>>>>
>>>
>>> Sicuramente hanno ancora un'importante conoscenza tecnica, ma quello che
>>> è successo a VC Summer dimostra che si sono "riposati sugli allori"
>>> troppo a lungo.
>>> E le competenze dei nuovi arrivati stanno diventando altrettanto
>>> importanti. Per nuovi arrivati intendo Korea del Sud (speriamo che
>>> continui però), Cina e *******
>>> Soprattutto la *******
>>>
https://www.iaea.org/NuclearPower/Downloadable/Meetings/2013/2013-11-05-11-08-TM-NPE/38.Server_USA.pdf
>
>
> non definirei la ******* un'ultima arrivata del nucleare.

Credo che si riferisce alla ******* come "venditore di centrali".
L'URSS non aveva era paticolarmente attiva nel vendere e costruire
centrali nucleari fuori dal suo territorio. Oggi Rosatom e' la
societa' con il maggiore portafoglio di venduto nel settore
delle centrali nucleari, superando aziende come Westinghouse
(oggi fallita grazie all'operato della Toshiba ...) o quelle ******* come tipo
Hitachi.

....snip...
Claiudio 11 Set 2017 18:10
Il 10/09/2017 08:47, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> non definirei la ******* un'ultima arrivata del nucleare.
>
> Credo che si riferisce alla ******* come "venditore di centrali".
Sì, inserire la ******* come nuova arrivata è stato un mio bell'errore,
quando avrei dovuto proprio scrivere "venditore di centrali".
Claiudio 11 Set 2017 18:14
Il 06/09/2017 11:45, Mario ha scritto:
> Che avebbero inventato per potenziare un oggetto come un reattore, senza
> sostituirlo, inoltre dovrebbero aver sostituito anche turbine e
> generatori, e i trasformatori, sono con poco margine, e si spreme di più
> solo per qualche ora, altrimenti durano poco, altro che venti anni in più.
> Tirare macchinari elettromeccanici di qualsiasi tipo per il collo è la
> strada giusta per fare ******* e grosso visto il genere atomico, non
> sono macchine da corsa con vita media di un giorno o meno.

E a me sembra che il tuo modo di ragionare sia "so già tutto, e se
qualcosa sembra andare fuori dai miei schemi mentali, è una bugia".

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