Sfruttamento delle energie alternative
 

Regno Unito per 24 ore senza usare carbone per energia elettrica

Roberto Deboni DMIsr 24 Apr 2017 01:06
Il Regno Unito ha raggiunto un primato storico ottenuto grazie alla sua
convinzione decisa a non seguire la proposte germaniche:

http://www.ibtimes.co.uk/britain-has-first-day-without-using-coal-since-industrial-revolution-1618151?utm_source=yahoo&utm_medium=referral&utm_campaign=rss-related&utm_content=/rss/yahoous/news

<http://web.archive.org/web/20170423222807/http://www.ibtimes.co.uk/britain-has-first-day-without-using-coal-since-industrial-revolution-1618151?utm_source=yahoo&utm_medium=referral&utm_campaign=rss-related&utm_content=/rss/yahoous/news>

"Britain has first day without using coal since Industrial Revolution"

Per la prima volta dalla sua storia industriale, il Regno Unito non ha
usato carbone per produrre la sua energia elettrica!

Confrontate questo con le notizie di petulanti primati tedeschi e di
qualche altro paese che si sarebbero "alimentate" di solo energie
rinnovabili (in realta' principalmente boom di eolico in giornate
particolarmente ventose a supporto di un fotovoltaico parimenti in
giornata particolarmente buona) per qualche ora di qualche giorno
festivo (a bassa domanda di energia) e nel contempo hanno continuato
imperterriti a vomitare nuvole di emissioni dalle loro grosse centrali a
carbone.

Notare:

"Britain has had previous spells where coal was not relied upon, but
Friday marked the first full 24 hours."

[La Gran Bretagna ha gia' avuto momenti precedenti in cui non ci si e'
affidati al carbone, ma venerdì ha segnato le prime 24 ore intere.]

Cioe, mentre i fotovoltaici si appigliano disperati a qualsiasi primato
parziale od istantaneo per sbatterlo in prima pagina, gli inglesi hanno
aspettato un vero evento evidente, come 24 ore di fila senza utilizzare
il carbone. Niente trucchi, niente imbrogli, niente propaganda.

Notare altresi', come nelle reazioni positive di Greenpeace UK
(ideologicamente su una linea ben diversa da quella tedesca) e del WWF,
nel mentre applaudono il risultato, chiedono che si faccia qualcosa nel
settore dell'energia terziaria (quella usata negli edifici) e del
settore trasporti. Invito che possiamo tutti caldamente condividere.

Quello che invece salta fortemente all'occhio, per chi vive in paesi in
cui l'antinuclearismo delle sedi nazionali di Greenpeace, etc. impesta
malignamente tutta l'informazione energetica, e' che non viene espressa
alcuna parola contro l'energia nucleare.


Ecco il dettaglio tecnico:

"National Grid's control room confirmed the achievement on Friday (21
April), which marked the first continuous 24-hour period without using
coal since fossil fuels were used for the first time."

[La sala di controllo della Rete Nazionale ha confermato l'obbiettivo il
venerdì (21 aprile), che ha segnato il primo periodo continuo di 24 ore
senza usare il carbone da quando i combustibili fossili sono stati usati
per la prima volta.]

Notare: il "primato", come scelto secondo la logica inglese, consiste in
un giorno intero, non in qualche istantanea, magari di qualche ora,
scelta arbitrariamente quando fa comodo.

"National Grid can confirm that for the past 24 hours, it has supplied
GB's electricity demand without the need for coal generation," a
spokesman said via Twitter.

["La Rete Nazionale può confermare che per le ultime 24 ore ha
soddisfatto la domanda di elettricità della GB senza bisogno di
generazione da carbone", ha detto un portavoce via Twitter.]

"[The] average generation mix so far has been gas 50.3%, nuclear 21.2%,
wind 12.2%, imports 8.3%, biomass 6.7%, solar 3.6%.

Il riepilogo e' di una combinazione mista di:

gas 50,3%
nucleare 21,2%
eolico 12,2%
importazioni 8,3%
biomasse 6,7%
fotovoltaico 3,6%

Come potete vedere, la prima fonte di energia con emissioni trascurabili
e' il nucleare, che da solo copre quasi quanto eolico, biomasse e
fotovoltaico tutto insieme.

Questo risultato estremamente positivo e dovuto alla decisione di non
seguire la scelta germanica di scaricare il nucleare: il rifornimento da
fonti di energia "alternative" a quelle fossili - cioe' quasi a nulle
emissioni di CO2, soddisfa circa la meta' della domanda, cosa che finora
e' stata possibile solo nei paesi ad alta presenza idroelettrica
(Norvegia, Svizzera) oppure con molto nucleare (Francia).

C'e' da osservare che quel 21,2% di nucleare e' cio' che viene offerto
da un nucleare zoppicato da parecchie dismissioni negli ultimi decenni
(il Regno Unito aveva iniziato molto presto con una tecnologia inusuale,
reattori a gas, che non ha avuto molto successo e quindi ha ritenuto
seguire la corrente tradizionale dei reattori ad acqua, che pero' sono
ancora da costruire - il caso Hinkley della EDF salta sicuramente alla
memoria). Ma cio' nonostante, il Regno Unito ha pianificato prima lo
smaltimento delle centrali a carbone.

Ottenendo cosi' il primo primato di un paese occidentale in termine di
una concreta inversione della emissioni di gas serra.

"Of the 8.3% imports: 59.7% were from France, 36.8% were from the
Netherlands, and 3.5% were from the Republic of Ireland."

L'8,3% citato di importazioni provengono da:

Francia per un 59,7% (il 5,0% del consumo totale)
Olanda per un 36,8% (il 3,1% del consumo totale)
Irlanda per un 3,5% (il 0,3% del consumo totale)

"Britain's reliance on coal has decreased substantially in recent years
accounting for 9% of electricity generation in 2016 compared to 23% the
year before."

Nel settore dell'energia elettrica, la dipendenza britannica dal
carbone, che nel 2015 era del 23%, e' crollata al 9% nel 2016 e credo di
potere aspettarmi che scenda ancora nel 2017.

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