Sfruttamento delle energie alternative
 

TCS dovrebbe acceccare piloti ma pale eoliche uccidono piloti

Roberto Deboni DMIsr 5 Feb 2017 02:06
Vi ricorderete che tra le tesi fanaticamente faziose contro il
termoelettrico a concentrazione solare (TCS), c'era quella di un
pericolo per i velivoli aerei, non e' ben chiaro se "inceneriti" stile
raggio della morte oppure schiantati contro il "mare di specchi" perche'
resi ciechi come tanti uccelli che scambiano gli specchi come uno
specchio d'acqua.

Nel frattempo, mentre 5000 MW di centrali TCS, alcune dagli anni '80,
quietamente ogni giorno erogano preziosa energia elettrica
dispacciabile, l'eolico uccide sul serio i piloti:

https://arffwg.org/propeller-plane-crashes-into-wind-turbine-killing-pilot/

La disgrazia e' avvenuta vicino a Melle, nel distretto di Osnabrück, in
Bassa Sassonia,, Germania. Un aereo ha colpito una torre eolica a circa
40 metri d'altezza.

E non e' la prima volta, nel 2014 i morti sono cinque:

http://www.capjournal.com/access/four-dead-after-plane-strikes-wind-turbine/article_fef0a122-cf5b-11e3-a984-0019bb2963f4.html

http://web.archive.org/web/20160101185849/http://www.capjournal.com/access/four-dead-after-plane-strikes-wind-turbine/article_fef0a122-cf5b-11e3-a984-0019bb2963f4.html

Le condizioni erano nebbiose con nuvole basse ed i venti tra i 25 ed i
40 km/h, con eventi piovosi a sprazzi.
Il gruppo delle torri eoliche della zona e' tutto intorno ai 100 metri
di altezza.

Come tutte le strutture di una certa altezza (antenne di potenza,
tralicci elettrici di alta tensione, etc.) purtroppo possono diventare
un pericolo concreto per i piloti di piccoli veicoli, specialmente se il
tempo meteorologico non e' ideale. Purtroppo le torri eoliche di potenza
portano con se un rischio intrinseco di collisioni che non tocca solo i
volatili. Specialmente se vicino c'e' un campo di volo, come vicino a
Melle (Campo di volo di Melle-Grönegau).

Quindi anche per l'eolico si prefigura un rischio per i "non addetti", e
non solo per pale che volano. Questi morti vanno ad aggiungersi:

http://articles.latimes.com/2011/aug/03/business/la-fi-green-safety-20110803

http://web.archive.org/web/20170101101434/http://articles.latimes.com/2011/aug/03/business/la-fi-green-safety-20110803

Negli Stati Uniti il fanatismo verde non arriva alle vette nazionali di
faziosita', e poi la stampa e' libera, quindi hanno spazio anche le
notizie "contro" (in Italia, quante volte avete letto sulla stampa dei
numerosi incidenti sulle pale eoliche nazionali ? un caso di Agrigento ?
o un infarto, perche' intanto non e' imputabile alla pala ?):

http://www.forbes.com/sites/jamesconca/2013/09/29/forget-eagle-deaths-wind-turbines-kill-humans/#6bbac6413c86

http://web.archive.org/web/20170130234259/http://www.forbes.com/sites/jamesconca/2013/09/29/forget-eagle-deaths-wind-turbines-kill-humans/#27cd26747dfe

E gli accidenti sono in aumento:

http://www.caithnesswindfarms.co.uk/accidents.pdf

Certamente, con 164 incidenti nel periodo 2012-2016, l'eolico non fa il
massacro sanitario del termoelettrico a carbone. Pero', tutto il parco
nucleare nello stesso periodo non ha fatto neanche i numeri dell'eolico.
Tale parco nucleare produce ben piu' energia della potenza globale
eolica imputata di quei 164 casi.

"Pieces of blade are documented as travelling up to one mile"

una pala eolica e' stata documentata di avere volato per 1600 metri.
Direi che parecchio pubblico viene interesato, non per nulla, dei 170
morti (in 165 incidenti), solo 103 morti erano di operatori e
manutentori dell'industria eolica.


Quanto segue non sono statistiche o ipotesi, ma dati concreti:

In Inghilterra, ci sono stati 163 incidenti con turbine eoliche, che
hanno ucciso 14 persone nel solo 2011. Nello stesso anno, quell'eolico
ha prodotto 15 TW*h (con un fattore di capacita' del 25%, hmmm ..., alto
per l'eolico). Questo si estrapola in 1000 morti per ogni 1000 TW*h
generati (il mondo produce circa 15'000 TW*h da tutte le fonti insieme).

Questi numeri sono bassi se raffrontati al carbone. In Inghilterra, il
carbone ha prodotto 180 TW*h di energia elettrica, ma circa 3'000 morti.
Nello stesso periodo il nucleare ha prodotto 90 TW*h, senza morti.
In America il nucleare ha prodotto 800 TW*h, senza morti.

Estrapolando il termoelettrico a carbone uccide 15000 persone per ogni
1000 TW*h prodotti. Ogni anno.

Il nucleare, zero. Ed anche a Chernobyl, tolti i morti immediati, sembra
che abbia fatto piu' bene che male ai "liquidatori".
Leonardo Serni 9 Feb 2017 20:04
On Thu, 9 Feb 2017 19:38:39 +0100, "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> wrote:

>> La disgrazia e' avvenuta vicino a Melle, nel distretto di Osnabrück,
>> in Bassa Sassonia,, Germania. Un aereo ha colpito una torre eolica a
>> circa 40 metri d'altezza.

>Boia deh, ora scopro che e' il terreno, che ha causato TUTTI gli incidenti
>aerei...

Be', è però vero che a un aere(in)o tutto ciò che spunta dal terreno può
dare parecchia noia,
dai tralicci dell'alta tensione ai cavi alle antenne.

Infatti queste cose in genere sono equipaggiate con apposite luci o boe di
segnalazione rosse
e bianche per vederle meglio.

Non sarebbe sbagliato dotare le pale eoliche di una attrezzatura simile, anche
perché coprono
una superficie abbastanza più larga di un traliccio.

Va poi capito se il pilota stava già precipitando per conto suo e ha urtato lì
per caso, e in
quel caso, pala o non pala, poco cambiava, o se stava decollando/atterrando e
non ha visto l'
ostacolo.

Leonardo
--

A terrible beauty is born.
- W. B. Yeats, Easter 1916
Roberto Deboni DMIsr 10 Feb 2017 01:37
On Thu, 09 Feb 2017 20:04:06 +0100, Leonardo Serni wrote:

> On Thu, 9 Feb 2017 19:38:39 +0100, "Bowlingbpsl" <bowling@people.it>
> wrote:
>
>>> La disgrazia e' avvenuta vicino a Melle, nel distretto di Osnabrück,
>>> in Bassa Sassonia,, Germania. Un aereo ha colpito una torre eolica a
>>> circa 40 metri d'altezza.
>
>>Boia deh, ora scopro che e' il terreno, che ha causato TUTTI gli
>>incidenti aerei...
>
> Be', è però vero che a un aere(in)o tutto ciò che spunta dal terreno può
> dare parecchia noia,
> dai tralicci dell'alta tensione ai cavi alle antenne.
>
> Infatti queste cose in genere sono equipaggiate con apposite luci o boe
> di segnalazione rosse e bianche per vederle meglio.
>
> Non sarebbe sbagliato dotare le pale eoliche di una attrezzatura simile,
> anche perché coprono una superficie abbastanza più larga di un
> traliccio.
>
> Va poi capito se il pilota stava già precipitando per conto suo e ha
> urtato lì per caso, e in quel caso, pala o non pala, poco cambiava, o se
> stava decollando/atterrando e non ha visto l' ostacolo.

http://www.tagesspiegel.de/weltspiegel/melle-bei-osnabrueck-erstmals-
kollidiert-flugzeug-mit-windkraftanlage/19341604.html

La polizia sta ancora indagando. Sembra che il pilota avesse il sole alle
spalle, quindi non dovrebbe essere stato abbagliato.

Il pilota, socio proprio del piccolo campo di volo, e' stato descritto
come una persona molto esperta: forse ha preso troppa confidenza ? Notare
che sulle carte di volo, due pale eoliche sono indicate come "pericolo da
evitare" ... e forse l'abitudine alla lunga crea imprudenza.

L'aereo e' stato in parte sbriciolato dalla pala che ha continuato a
girare come se non fosse niente.

Il che fa pensare al classico errore: "ci passo prima che la pala
scenda" ... ?

Di conseguenza i pezzi dell'area sono stati sparsi su una vasta aerea,
tanti pezzettini sparsi per i campi.
Il grosso dell'aereo invece ha ******* un capanno attrezzi/officina di
circa 4x5 mt di aerea. Fortuna che non c'era nessuno dentro che lavorava.

Preciso che si trattava di un ultra-leggero.

L'incidente e' avvenuto alle 13:10 con il bel tempo.

Le vittime sono morte bruciate (anche un passeggero e' morto).
Leonardo Serni 10 Feb 2017 15:32
On Thu, 09 Feb 2017 18:37:59 -0600, Roberto Deboni DMIsr
<news@*****isienergie.it> wrote:

>L'aereo e' stato in parte sbriciolato dalla pala che ha continuato a
>girare come se non fosse niente.

>Il che fa pensare al classico errore: "ci passo prima che la pala
>scenda" ... ?

Io non credo che nessuno sia così corbello (anche se, magari, cose come il
Cermis farebbero pensare che qualcuno, a volte...).

Magari, SE aveva visto la torre, pensava di essere abbastanza in basso per
passare sotto alle pale.

>Preciso che si trattava di un ultra-leggero.

Può darsi che si stesse muovendo ad un angolo tale, da non vedere dove era
la pala.

Concordo comunque che mettere una pala eolica vicino ad una aerosuperficie
è da pazzi criminali. E' come mettere una fabbrica di fuochi d'artificio a
ridosso di una raffineria. MAGARI non succede niente; ma perché ******* si
deve vivere sul filo del rasoio?

Leonardo
--

A terrible beauty is born.
- W. B. Yeats, Easter 1916
ADPUF 10 Feb 2017 21:36
Leonardo Serni 20:04, giovedì 9 febbraio 2017:
> On Thu, 9 Feb 2017 19:38:39 +0100, "Bowlingbpsl"
>
>>> La disgrazia e' avvenuta vicino a Melle, nel distretto di
>>> Osnabrück, in Bassa Sassonia,, Germania. Un aereo ha
>>> colpito una torre eolica a circa 40 metri d'altezza.
>
>>Boia deh, ora scopro che e' il terreno, che ha causato TUTTI
>>gli incidenti aerei...
>
> Be', è però vero che a un aere(in)o tutto ciò che spunta dal
> terreno può dare parecchia noia, dai tralicci dell'alta
> tensione ai cavi alle antenne.
>
> Infatti queste cose in genere sono equipaggiate con apposite
> luci o boe di segnalazione rosse e bianche per vederle
> meglio.
>
> Non sarebbe sbagliato dotare le pale eoliche di una
> attrezzatura simile, anche perché coprono una superficie
> abbastanza più larga di un traliccio.


Penso che sia un obbligo e che ce le abbiano, come tutto ciò
che supera una certa altezza.


--
AIOE °¿°
ADPUF 10 Feb 2017 21:36
Leonardo Serni 15:32, venerdì 10 febbraio 2017:
>
> Concordo comunque che mettere una pala eolica vicino ad una
> aerosuperficie è da pazzi criminali. E' come mettere una
> fabbrica di fuochi d'artificio a ridosso di una raffineria.
> MAGARI non succede niente; ma perché ******* si deve vivere
> sul filo del rasoio?


Bisogna vedere se hanno fatto prima l'aviosuperficie o
l'impianto eolico.

Di solito gli aeroporti non li mettono dove il vento è forte,
ricordo che le prime statistiche sullle possibilità eoliche
italiane usavano i dati delle centraline meteo aeroportuali,
ed erano scoraggianti.


--
AIOE °¿°
Bowlingbpsl 12 Feb 2017 12:48
ADPUF wrote:
> Leonardo Serni 15:32, venerdì 10 febbraio 2017:
>>
>> Concordo comunque che mettere una pala eolica vicino ad una
>> aerosuperficie è da pazzi criminali. E' come mettere una
>> fabbrica di fuochi d'artificio a ridosso di una raffineria.
>> MAGARI non succede niente; ma perché ******* si deve vivere
>> sul filo del rasoio?
>
>
> Bisogna vedere se hanno fatto prima l'aviosuperficie o
> l'impianto eolico.
>
> Di solito gli aeroporti non li mettono dove il vento è forte,

...e per rendere conveniente una pala eolica, occorrono 10 metri al
secondo costanti, per 200 giorni all'anno, dico bene?

Vista la frequenza statistica, occorre modificare il titolo del thread: "i
meteoriti uccidono la ggente in fronte"


Fabrizio (ed i 1000 modi per morire)
Roberto Deboni DMIsr 12 Feb 2017 20:09
On Fri, 10 Feb 2017 21:36:47 +0100, ADPUF wrote:

> Leonardo Serni 15:32, venerdì 10 febbraio 2017:
>>
>> Concordo comunque che mettere una pala eolica vicino ad una
>> aerosuperficie è da pazzi criminali. E' come mettere una fabbrica di
>> fuochi d'artificio a ridosso di una raffineria. MAGARI non succede
>> niente; ma perché ******* si deve vivere sul filo del rasoio?
>
>
> Bisogna vedere se hanno fatto prima l'aviosuperficie o l'impianto
> eolico.
>
> Di solito gli aeroporti non li mettono dove il vento è forte,
> ricordo che le prime statistiche sullle possibilità eoliche italiane
> usavano i dati delle centraline meteo aeroportuali, ed erano
> scoraggianti.

Non credo che le prime statistiche si basassero su torri eoliche alte 100
metri ...
danca (Daniele Campagna) 14 Feb 2017 17:29
Il 02/10/2017 03:32 PM, Leonardo Serni ha scritto:
> On Thu, 09 Feb 2017 18:37:59 -0600, Roberto Deboni DMIsr
<news@*****isienergie.it> wrote:
>
>> L'aereo e' stato in parte sbriciolato dalla pala che ha continuato a
>> girare come se non fosse niente.
>
>> Il che fa pensare al classico errore: "ci passo prima che la pala
>> scenda" ... ?
>
> Io non credo che nessuno sia così corbello (anche se, magari, cose come il
> Cermis farebbero pensare che qualcuno, a volte...).
>
> Magari, SE aveva visto la torre, pensava di essere abbastanza in basso per
> passare sotto alle pale.
>
>> Preciso che si trattava di un ultra-leggero.
>
> Può darsi che si stesse muovendo ad un angolo tale, da non vedere dove era
> la pala.
>
> Concordo comunque che mettere una pala eolica vicino ad una aerosuperficie
> è da pazzi criminali. E' come mettere una fabbrica di fuochi d'artificio a
> ridosso di una raffineria. MAGARI non succede niente; ma perché ******* si
> deve vivere sul filo del rasoio?
>
> Leonardo
>

Ci potrebbe essere forse una spiegazione più sottile del semplice
pensare che un pilota di ultraleggeri con esperienza "non abbia visto la
pala" o abbia commesso qualche errore grossolano. Potrebbe darsi che in
prossimità di una pala così grossa il flusso di aria abbia delle
perturbazioni, e l'ultraleggero abbia subito un drastico calo di portanza.
Questo sarebbe pesantuccio in quanto il pilota evidentemente pensava di
essere nel margine di sicurezza (e invece no), quindi era male informato
sulla reale portata delle perturbazioni o la segnalazione/informazione è
insufficiente. Sarebbe interessante capire meglio se davvero una pala di
quelle dimensioni perturba il vento nelle sue prossimità, e quanto.

Dan
--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
ADPUF 15 Feb 2017 19:30
danca (Daniele Campagna) 17:29, martedì 14 febbraio 2017:

> Il 02/10/2017 03:32 PM, Leonardo Serni ha scritto:
>> On Thu, 09 Feb 2017 18:37:59 -0600, Roberto Deboni DMIsr
>> <news@*****isienergie.it> wrote:
>>
>>> L'aereo e' stato in parte sbriciolato dalla pala che ha
>>> continuato a girare come se non fosse niente.
>>
>>> Il che fa pensare al classico errore: "ci passo prima che
>>> la pala scenda" ... ?
>>
>> Io non credo che nessuno sia così corbello (anche se,
>> magari, cose come il Cermis farebbero pensare che qualcuno,
>> a volte...).
>>
>> Magari, SE aveva visto la torre, pensava di essere
>> abbastanza in basso per passare sotto alle pale.
>>
>>> Preciso che si trattava di un ultra-leggero.
>>
>> Può darsi che si stesse muovendo ad un angolo tale, da non
>> vedere dove era la pala.
>>
>> Concordo comunque che mettere una pala eolica vicino ad una
>> aerosuperficie è da pazzi criminali. E' come mettere una
>> fabbrica di fuochi d'artificio a ridosso di una raffineria.
>> MAGARI non succede niente; ma perché ******* si deve vivere
>> sul filo del rasoio?
>>
>> Leonardo
>>
>
> Ci potrebbe essere forse una spiegazione più sottile del
> semplice pensare che un pilota di ultraleggeri con esperienza
> "non abbia visto la pala" o abbia commesso qualche errore
> grossolano. Potrebbe darsi che in prossimità di una pala così
> grossa il flusso di aria abbia delle perturbazioni, e
> l'ultraleggero abbia subito un drastico calo di portanza.
> Questo sarebbe pesantuccio in quanto il pilota evidentemente
> pensava di essere nel margine di sicurezza (e invece no),
> quindi era male informato sulla reale portata delle
> perturbazioni o la segnalazione/informazione è insufficiente.
> Sarebbe interessante capire meglio se davvero una pala di
> quelle dimensioni perturba il vento nelle sue prossimità, e
> quanto.


Qualunque ala produce vortici alla sua estremità, infatti
dietro a un Jumbojet non è consigliabile stare con un piccolo
jet anche se ha la stessa velocità, per cui ci sono distanze
di sicurezza, ci sono due linee di vortici dietro l'aereo che
spingono in basso al centro e in alto fuori.
Si vede proprio nelle scie di condensazione, che ruotano a
vortice.

Una pala eolica è un'ala rotante pertanto i vortici ci sono e
seguono il vento, come un cilindro di vortici sottovento.


--
AIOE °¿°

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