Sfruttamento delle energie alternative
 

E.ON _ Kite Power Solutions (KPS). Eolico troposferico

Soviet_Mario 25 Feb 2017 13:58
dopo l'insabbiamento dei brevetti della cuneese Kitegen da
parte dei petrolieri arabi, forse ci riprovano gli inglesi.

http://www.eon.com/en/media/news/press-releases/2016/12/13/eon-supports-game-changing-technology-for-wind-energy.html


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Roberto Deboni DMIsr 26 Feb 2017 05:29
On 25/02/17 12:58, Soviet_Mario wrote:
>
> dopo l'insabbiamento dei brevetti della cuneese Kitegen da parte dei
> petrolieri arabi, forse ci riprovano gli inglesi.
>
>
http://www.eon.com/en/media/news/press-releases/2016/12/13/eon-supports-game-changing-technology-for-wind-energy.html

Il Kitegen nella versione "gigante" e' un enorme giostra

https://it.wikipedia.org/wiki/Giostra_(divertimento)
https://en.wikipedia.org/wiki/Carousel

che gira a terra, questo e' invece un sistema che ricorda alla lontana
uno yo-yo (nel senso che una fune viene continuamente svolta e riavvolta):

https://it.wikipedia.org/wiki/Yo-yo
https://en.wikipedia.org/wiki/Yo-yo

cioe' l'aquilone, o vela, viene usato per tirare una fune che
srotolandosi fa girare il rullo su cui e' avvolto ed a cui e' solidale
un generatore. Una volta arrivato a fine corsa, la fune viene riavvolta
per poi ricominciare il ciclo.
Questo sarebbe il sistema Kitegen STEM. Nella versione inglese KPS
il sistema prevede due aquiloni, percio', mentre uno e' in
riavvolgimento, l'altro sta generando energia meccanica sullo stesso
generatore che quindi e' in funzionamento continuo:

https://www.theguardian.com/environment/2015/aug/04/british-team-designs-high-tech-kites-to-harness-wind-energy

http://web.archive.org/web/20160502144633/http://www.theguardian.com/environment/2015/aug/04/british-team-designs-high-tech-kites-to-harness-wind-energy

"Each kite flies in a figure of eight, drawing out the tether and
generating power at the winch. When it has reached its maximum height –
likely to be 750m – the kite switches to a hover-like mode, where there
is little stress on the tether and it can be winched back in ready for
the next run, using just a fraction of the power already generated."

"Power is delivered continuously because one kite is generating as the
other is winched in."

Ecco il loro sito:

http://www.kitepowersystems.com/
http://web.archive.org/web/20170225181913/http://www.kitepowersystems.com/

con una bella presentazione, che toglie ogni dubbio sul suo
funzionamento (come l'ho gia' descritto). Nell'Agosto 2015, KPS ha gia'
ricevuto 3'000'000 di sterline in contributi dalla Shell (societa'
petrolifera) e dal dipartimento dell'energia del governo britannico.

Secondo il sig.Hampton, le vele saranno ampie 40 metri con una capacita'
per generatore di 2-3 MW. Finora KPS ha collaudato prototipi da 7 metri
di ampiezza. Le vele utilizzate sono la stessa tecnologia anche per usi
ricreazionali, che risultano resistere anche a venti da 100-150 miglia
orarie.

Il sig.Hampton osserva che se fosse l'unico a seguire questo filone,
sarebbe preoccupato. Ma ha dalla sua che anche Google sta finanziando
una versione concorrente diversa:

https://x.company/makani/
http://web.archive.org/web/20160429072517/http://www.google.com/makani/

che in sostanza e' quella di portare le pale eoliche in alto, con ala
autoportante e con l'energia elettrica generata in alto e mandata giu'
lungo un cavo elettrico integrato nella fune di tiro.

L'idea e' di avre un prototipo a terra per il 2019 ed uno nell'oceano
entro il 2025.

L'immagine finale e' di un filare di questi generatori, con qualcosa
come 200 vele che si muovono parallelamente, in formazione.

Nell'articolo si citano anche altri sistemi, come una vela subacquea
(che nel 2015 ha ricevuto 13'000'000 sterline di finanziamento per prove
nel Galles settentrionale):

http://minesto.com/
http://web.archive.org/web/20170215030800/http://minesto.com/

ed una versione precedente:

http://web.archive.org/web/20160421044019/http://minesto.com/

Ecco invece il sito in ******* inglese della KiteGen:

http://www.kitegen.com/en/
http://web.archive.org/web/20161105232832/http://www.kitegen.com/en/

E le due versioni:

STEM:

http://www.kitegen.com/en/products/stem/

Giostra:

http://www.kitegen.com/en/products/kite-gen-carousel/

L'ultimo aggiornamento delle °news° e' del Gennaio 2016, il che non
depone molto bene (sulla capacita' di comunicare o sui risultati ?).

Ecco cosa accade sull'altro fronte (di questo mese):

http://www.kitepowersystems.com/news/

tra cui il 13 dicembre troviamo la notizia da cui ha avuto spunto questa
discussione:

"Britain’s Kite Power Systems (KPS) has secured £5million (US$6.19m /
€5.86m) of new investment from E.ON, Schlumberger and Shell Technology
*****es (STV)."

Abbiamo anche un filmato del 14 Luglio 2016 che mostra un collaudo.

Se saran rose, fiorirano.

Ancora una volta si puo' notare la differenza tra il concetto italiano
che tutto deve essere statalizzato (i soldi sono controllati dai
politici e quindi dagli interessi che difendono ... raramenti
confessabili) e quello anglosassone della libera imprenditoria, con
l'aiuto dei finanziatori di *****a, insieme all'eventuale aiuto pubblico.
Bowlingbpsl 28 Feb 2017 09:08
Soviet_Mario wrote:
> dopo l'insabbiamento dei brevetti della cuneese Kitegen da
> parte dei petrolieri arabi, forse ci riprovano gli inglesi.

Errgh, scusa, mi ero perso il complotto: che e' successo al kitegen, di
grazia?
Fai finta che io mi sia distratto, aspettando l'e-cat e non abbia notato
il camion di sabbia egiziana (gialla, molto fine, pregiatissima per beach
volley e beach tennis) che veniva scaricato sopra gli aquiloni...

Fabrizio
Mario F. 28 Feb 2017 17:16
Il 26/02/2017 05:29, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On 25/02/17 12:58, Soviet_Mario wrote:
>>
>> dopo l'insabbiamento dei brevetti della cuneese Kitegen da parte dei
>> petrolieri arabi, forse ci riprovano gli inglesi.
>>
>>
http://www.eon.com/en/media/news/press-releases/2016/12/13/eon-supports-game-changing-technology-for-wind-energy.html
>>
>
> Il Kitegen nella versione "gigante" e' un enorme giostra
>
> https://it.wikipedia.org/wiki/Giostra_(divertimento)
> https://en.wikipedia.org/wiki/Carousel
>
> che gira a terra, questo e' invece un sistema che ricorda alla lontana
> uno yo-yo (nel senso che una fune viene continuamente svolta e riavvolta):
>
> https://it.wikipedia.org/wiki/Yo-yo
> https://en.wikipedia.org/wiki/Yo-yo
>
> cioe' l'aquilone, o vela, viene usato per tirare una fune che
> srotolandosi fa girare il rullo su cui e' avvolto ed a cui e' solidale
> un generatore. Una volta arrivato a fine corsa, la fune viene riavvolta
> per poi ricominciare il ciclo.
> Questo sarebbe il sistema Kitegen STEM. Nella versione inglese KPS
> il sistema prevede due aquiloni, percio', mentre uno e' in
> riavvolgimento, l'altro sta generando energia meccanica sullo stesso
> generatore che quindi e' in funzionamento continuo:
>
>
https://www.theguardian.com/environment/2015/aug/04/british-team-designs-high-tech-kites-to-harness-wind-energy
>
>
>
http://web.archive.org/web/20160502144633/http://www.theguardian.com/environment/2015/aug/04/british-team-designs-high-tech-kites-to-harness-wind-energy
>
>
> "Each kite flies in a figure of eight, drawing out the tether and
> generating power at the winch. When it has reached its maximum height –
> likely to be 750m – the kite switches to a hover-like mode, where there
> is little stress on the tether and it can be winched back in ready for
> the next run, using just a fraction of the power already generated."
>
> "Power is delivered continuously because one kite is generating as the
> other is winched in."
>
> Ecco il loro sito:
>
> http://www.kitepowersystems.com/
> http://web.archive.org/web/20170225181913/http://www.kitepowersystems.com/
>
> con una bella presentazione, che toglie ogni dubbio sul suo
> funzionamento (come l'ho gia' descritto). Nell'Agosto 2015, KPS ha gia'
> ricevuto 3'000'000 di sterline in contributi dalla Shell (societa'
> petrolifera) e dal dipartimento dell'energia del governo britannico.
>
> Secondo il sig.Hampton, le vele saranno ampie 40 metri con una capacita'
> per generatore di 2-3 MW. Finora KPS ha collaudato prototipi da 7 metri
> di ampiezza. Le vele utilizzate sono la stessa tecnologia anche per usi
> ricreazionali, che risultano resistere anche a venti da 100-150 miglia
> orarie.
>
> Il sig.Hampton osserva che se fosse l'unico a seguire questo filone,
> sarebbe preoccupato. Ma ha dalla sua che anche Google sta finanziando
> una versione concorrente diversa:
>
> https://x.company/makani/
> http://web.archive.org/web/20160429072517/http://www.google.com/makani/
>
> che in sostanza e' quella di portare le pale eoliche in alto, con ala
> autoportante e con l'energia elettrica generata in alto e mandata giu'
> lungo un cavo elettrico integrato nella fune di tiro.
>
> L'idea e' di avre un prototipo a terra per il 2019 ed uno nell'oceano
> entro il 2025.
>
> L'immagine finale e' di un filare di questi generatori, con qualcosa
> come 200 vele che si muovono parallelamente, in formazione.
>
> Nell'articolo si citano anche altri sistemi, come una vela subacquea
> (che nel 2015 ha ricevuto 13'000'000 sterline di finanziamento per prove
> nel Galles settentrionale):
>
> http://minesto.com/
> http://web.archive.org/web/20170215030800/http://minesto.com/
>
> ed una versione precedente:
>
> http://web.archive.org/web/20160421044019/http://minesto.com/
>
> Ecco invece il sito in ******* inglese della KiteGen:
>
> http://www.kitegen.com/en/
> http://web.archive.org/web/20161105232832/http://www.kitegen.com/en/
>
> E le due versioni:
>
> STEM:
>
> http://www.kitegen.com/en/products/stem/
>
> Giostra:
>
> http://www.kitegen.com/en/products/kite-gen-carousel/
>
> L'ultimo aggiornamento delle °news° e' del Gennaio 2016, il che non
> depone molto bene (sulla capacita' di comunicare o sui risultati ?).
>
> Ecco cosa accade sull'altro fronte (di questo mese):
>
> http://www.kitepowersystems.com/news/
>
> tra cui il 13 dicembre troviamo la notizia da cui ha avuto spunto questa
> discussione:
>
> "Britain’s Kite Power Systems (KPS) has secured £5million (US$6.19m /
> €5.86m) of new investment from E.ON, Schlumberger and Shell Technology
> *****es (STV)."
>
> Abbiamo anche un filmato del 14 Luglio 2016 che mostra un collaudo.
>
> Se saran rose, fiorirano.
>
> Ancora una volta si puo' notare la differenza tra il concetto italiano
> che tutto deve essere statalizzato (i soldi sono controllati dai
> politici e quindi dagli interessi che difendono ... raramenti
> confessabili) e quello anglosassone della libera imprenditoria, con
> l'aiuto dei finanziatori di *****a, insieme all'eventuale aiuto pubblico.
>
Mi sembra un sistema un pò delicatino, con fune, e cavo elettrico ancora
peggio, quanto dura prima di rompersi con il continuo movimento su e giù.
Dice che sono le stesse del parapen***** come tecnica, ma chi ci va a 100
miglia orarie.
In Italia tutto deve essere stalizzato, ma dove lo ha visto.
Si sono venduti anche le mutande, spesso ai concorrenti stranieri, la
cosa più demente che puoi fare, prendono la fetta di mercato e poi un
calcio in ******* a tutti, o quasi.
Qui le cose andavano meglio quando era più statale di ora, e neanche
tanto, ovvero anni 60-70, può essere un caso, ma vista la natura
predatoria dei nostri padroni, i cosidetti imprenditori privati,
potrebbe non esserlo.
Gli interessi sono gli stessi per tutti, i quattrini.
Roberto Deboni DMIsr 1 Mar 2017 04:54
On 28/02/17 16:16, Mario F. wrote:
> Il 26/02/2017 05:29, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

...snip...

>> Se saran rose, fiorirano.
>>
>> Ancora una volta si puo' notare la differenza tra il concetto italiano
>> che tutto deve essere statalizzato (i soldi sono controllati dai
>> politici e quindi dagli interessi che difendono ... raramente
>> confessabili) e quello anglosassone della libera imprenditoria, con
>> l'aiuto dei finanziatori di *****a, insieme all'eventuale aiuto
>> pubblico.
>>
> Mi sembra un sistema un pò delicatino, con fune, e cavo elettrico ancora
> peggio,

Quale cavo elettrico ?

> quanto dura prima di rompersi con il continuo movimento su e giù.

Lo dira' la sperimentazione.
A cosa serve altrimenti costruire prototipi ?

> Dice che sono le stesse del parapen***** come tecnica, ma chi ci va a 100
> miglia orarie.

Dove ho scritto "parapen*****" ?
Nei forniti ci sono foto e filmati: ha visto un parapen***** ?

> In Italia tutto deve essere stalizzato, ma dove lo ha visto.

Ho scritto "il concetto italiano che tutto deve essere statalizzato"
ed ho aggiunto un commento chiarificatore. Lei invece cosa ha capito ?
(la sua domanda "ma dove lo ha visto" non e' coerente con le MIE parole)

> Si sono venduti anche le mutande, spesso ai concorrenti stranieri,

E cosa c'entra questa trista realta' di un popolo che venderebbe anche
sua madre per fare soldi, con la questione della ricerca e sperimentazione ?

> la
> cosa più demente che puoi fare, prendono la fetta di mercato e poi un
> calcio in ******* a tutti, o quasi.

E per cosa lo fanno ? Io ritengo, per mettersi in tasca qualche soldo,
ovviamente a scapito della collettivita'. Lei cosa ne pensa ?

Ma ritorniamo alla questione: per ricevere finanziamenti sulla fase
finale di qualsiasi ricerca, quella dei prototipi ed industrializzazione
(argomento diverso dalla vendita dei "gioielli di famiglia"), quale e'
il pensiero diffuso tra il popolino ? Meglio il pubblico o meglio
finanziare il privato ?

> Qui le cose andavano meglio quando era più statale di ora,

Quindi, secondo lei, e' meglio l'IRI ?

> e neanche
> tanto, ovvero anni 60-70,

La mia tesi e' che se ci fosse stata l'ENEL fin dal 1945, ad esempio,
l'Italia non avrebbe mai avuto centrali nucleari. Tanto per fare un
esempio. E se ci fosse ancora solo l'ENEL, non ci sarebbe alcun
tentativo di costruire centrali termoelettriche a concentrazione solare
(ci sono quasi 400 MW che stanno lottando strenuamente da ormai quasi un
decennio contro il settore pubblico per potere vedere la luce).
ENEL a bocciato da subito l'impianto Eurelios di Adrano. Ed ha fatto una
finta pietosa con la centrale Archimede, per potere riaffermare la tesi
"pubblica", con schiera di parlamentari "pseudo-scientisti" a loro
appoggio, che il solare non s'ha da fare se non nella forma "chiavi in
mano" implicita del fotovoltaico, che quindi passa dal controllo del
mercato estero.

> può essere un caso, ma vista la natura
> predatoria dei nostri padroni,

Sono quelli sopravvissuti, anzi spesso ex-pubblici, del pensiero del
popolino che "statale e' meglio" (legga i messaggi di quanti piangono la
fine del privilegio ENEL nel semplice settore della "rivendita" ... che
se non si e' capito, NON HA NULLA A CHE FARE CON LA GENERAZIONE E
DISTRIBUZIONE ELETTRICA e quindi lo puo' fare anche il fruttivendolo
dietro l'angolo).

> i cosidetti imprenditori privati, potrebbe non esserlo.

Che cosa non potrebbero essere ?
Ma la questione e', come mai siamo finiti sugli "imprenditori privati" ?
Anzi, il fatto stesso che lei scriva "imprenditore *privato*" significa
che non sa nulla di imprenditoria. Non esiste infatti realmente
l'opposto implicito nella sua descrizione, ovvero "l'imprenditore
pubblico". Solo la spregevole semantica di una propaganda
fasciocomunista puo' venire fuori con una definizione di imprenditoria
... pubblica.
L'imprenditore e' uno che paga in prima persona quando sbaglia. E questo
sta al cuore di una loro "mediamente" (gli incapaci esistono ovunque)
superiore efficienza. Nel settore pubblico non c'e' nessuno che rischia,
nessuno che e' responsabile (nel senso di "pagare con la propria pelle),
e quindi manca proprio l'elemento base della imprenditoria.
E mi risparmi la propaganda anti-imprenditori, vi siete selezionati i
peggiori e li "coprite", per paura di perdere il vostro posto di lavoro
a vita (e poi lo perdete lo stesso: ben vi sta). Avete quello che vi
meritate.

> Gli interessi sono gli stessi per tutti, i quattrini.

La questione e' "chi paga" gli errori ?
Nel settore pubblico, paga pantalone.

Ma tutto questo glissa dal discorso se e' sceglio meglio il capitale di
*****a o la casta politica (perche' sono loro a decidere sui soldi
pubblici).
Mario F. 1 Mar 2017 20:54
Il 01/03/2017 04:54, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On 28/02/17 16:16, Mario F. wrote:
>> Il 26/02/2017 05:29, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
> ...snip...
>
>>> Se saran rose, fiorirano.
>>>
>>> Ancora una volta si puo' notare la differenza tra il concetto italiano
>>> che tutto deve essere statalizzato (i soldi sono controllati dai
>>> politici e quindi dagli interessi che difendono ... raramente
>>> confessabili) e quello anglosassone della libera imprenditoria, con
>>> l'aiuto dei finanziatori di *****a, insieme all'eventuale aiuto
>>> pubblico.
>>>
>> Mi sembra un sistema un pò delicatino, con fune, e cavo elettrico ancora
>> peggio,
>

Una delle versioni mostrate ha le eliche in alto, ci sarà un cavo che
porta giù la corrente, però in qul caso non viene riavvolto
>> quanto dura prima di rompersi con il continuo movimento su e giù.
>
> Lo dira' la sperimentazione.
> A cosa serve altrimenti costruire prototipi ?
>
>> Dice che sono le stesse del parapen***** come tecnica, ma chi ci va a 100
>> miglia orarie.
>
> Dove ho scritto "parapen*****" ?
> Nei forniti ci sono foto e filmati: ha visto un parapen***** ?

Quello che si vede nelle foto è un oggetto molto simile ad un parapen*****
enorme, o a una vela da kite surf, quasi uguali, mi rompono le scatole
sulla spiaggia e le ho anche fotografate, è quella roba li, h a nche lo
stesso nome.

>> In Italia tutto deve essere stalizzato, ma dove lo ha visto.
>
> Ho scritto "il concetto italiano che tutto deve essere statalizzato"
> ed ho aggiunto un commento chiarificatore. Lei invece cosa ha capito ?
> (la sua domanda "ma dove lo ha visto" non e' coerente con le MIE parole)
>
>> Si sono venduti anche le mutande, spesso ai concorrenti stranieri,
>
> E cosa c'entra questa trista realta' di un popolo che venderebbe anche
> sua madre per fare soldi, con la questione della ricerca e
> sperimentazione ?
>
>> la
>> cosa più demente che puoi fare, prendono la fetta di mercato e poi un
>> calcio in ******* a tutti, o quasi.
>
> E per cosa lo fanno ? Io ritengo, per mettersi in tasca qualche soldo,
> ovviamente a scapito della collettivita'. Lei cosa ne pensa ?

Presumo più di qualche soldo, peccato che lo fanno anche i privati,
prendi i soldi e scappa.

> Ma ritorniamo alla questione: per ricevere finanziamenti sulla fase
> finale di qualsiasi ricerca, quella dei prototipi ed industrializzazione
> (argomento diverso dalla vendita dei "gioielli di famiglia"), quale e'
> il pensiero diffuso tra il popolino ? Meglio il pubblico o meglio
> finanziare il privato ?
>

Meglio chi fa qualcosa di utile non solo per se, sarebbe il compito dle
pubblico, ma lo può fare anche il privato.

>> Qui le cose andavano meglio quando era più statale di ora,
>
> Quindi, secondo lei, e' meglio l'IRI ?

Certo che era meglio l'IRI, almeno qualche industria c'era, ora ne
pubblico ne privato, se ne strafregano tutti.

>> e neanche
>> tanto, ovvero anni 60-70,
>
> La mia tesi e' che se ci fosse stata l'ENEL fin dal 1945, ad esempio,
> l'Italia non avrebbe mai avuto centrali nucleari. Tanto per fare un
> esempio. E se ci fosse ancora solo l'ENEL, non ci sarebbe alcun
> tentativo di costruire centrali termoelettriche a concentrazione solare
> (ci sono quasi 400 MW che stanno lottando strenuamente da ormai quasi un
> decennio contro il settore pubblico per potere vedere la luce).
> ENEL a bocciato da subito l'impianto Eurelios di Adrano. Ed ha fatto una
> finta pietosa con la centrale Archimede, per potere riaffermare la tesi
> "pubblica", con schiera di parlamentari "pseudo-scientisti" a loro
> appoggio, che il solare non s'ha da fare se non nella forma "chiavi in
> mano" implicita del fotovoltaico, che quindi passa dal controllo del
> mercato estero.

Mio caro l'enel di una volta ha cessato di esistere nel 1996, ora è più
dei privati che dello stato.
Per il nucleare credo il contrario, era partnere di EDf per il
superphenix, poi fermato perchè considerato pericoloso, avevano fatto la
centrale a Montalto di Castro, poi venduta come ferraccio, e Caorso era
in funzione, insieme a quelle più vecchie, forse aveva fatto come in
Francia.
Ora l'enel non conta più un cacchio, qui ci sono anche i francesi di
edf, e i tedeschi di eon, che il residuo enel rimasto se lo mangiano a
colazione, per fare qualcosa sono andati all'estero, a rompere le
scatole agli altri.

>> può essere un caso, ma vista la natura
>> predatoria dei nostri padroni,
>
> Sono quelli sopravvissuti, anzi spesso ex-pubblici, del pensiero del
> popolino che "statale e' meglio" (legga i messaggi di quanti piangono la
> fine del privilegio ENEL nel semplice settore della "rivendita" ... che
> se non si e' capito, NON HA NULLA A CHE FARE CON LA GENERAZIONE E
> DISTRIBUZIONE ELETTRICA e quindi lo puo' fare anche il fruttivendolo
> dietro l'angolo).

Io speravo dopo l'inchiappettata ai nostri danni, che almeno la
corrente sarebbe dimininuita, invece proprio non mi risulta, ho fatto i
confronti in rete e le differenze sono minime, per me non vale nemmeno
la pena rompersi le scatole a cambiare, forse per contratti industriali
le differenze, se ci sono, si vedono di più, ma io non ha da fare
bilanci trimestrali.
Tutto ha a che fare con tutto, ora si sono inventati dei sistemi che più
cervellotici non si può, per capirci qualcosa bisogna spaccare il
capello in 4, sono complicati per gli addetti ai lavori, figuriamoci per
gli utenti.
Con questo sistema hanno fatto proliferare una capacità produttiva oltre
il doppio del necessario, con uno spreco di risorse pubbliche e private
enorme, e poi grazie al cosidetto mercato elettrico del giorno prima,
del giorno dopo, e di sta ******* di oggi, metà stanno fermi, e trà poco
lavoreranno le ditte che fanno saltare in aria gli impianti considerati
da buttare, mentre invece funzionerebbero benissimo, però non sono più
alla moda, cattedrali nel deserto.

>> i cosidetti imprenditori privati, potrebbe non esserlo.
>
> Che cosa non potrebbero essere ?
> Ma la questione e', come mai siamo finiti sugli "imprenditori privati" ?
> Anzi, il fatto stesso che lei scriva "imprenditore *privato*" significa
> che non sa nulla di imprenditoria. Non esiste infatti realmente
> l'opposto implicito nella sua descrizione, ovvero "l'imprenditore
> pubblico". Solo la spregevole semantica di una propaganda
> fasciocomunista puo' venire fuori con una definizione di imprenditoria
> ... pubblica.

L'imprenditoria pubblica esiste anche dalle altre parti, o semi pubblica
come le industrie militari americane, la maggior parte ha un unico
acquirente, la roba più avanzata non la vendono a nessun altro.

> L'imprenditore e' uno che paga in prima persona quando sbaglia. E questo
> sta al cuore di una loro "mediamente" (gli incapaci esistono ovunque)
> superiore efficienza. Nel settore pubblico non c'e' nessuno che rischia,
> nessuno che e' responsabile (nel senso di "pagare con la propria pelle),
> e quindi manca proprio l'elemento base della imprenditoria.
> E mi risparmi la propaganda anti-imprenditori, vi siete selezionati i
> peggiori e li "coprite", per paura di perdere il vostro posto di lavoro
> a vita (e poi lo perdete lo stesso: ben vi sta). Avete quello che vi
> meritate.

Noi ci siamo selezionati gli imprenditori, ma dove e quando, noi non
contiamo una cippa di *******
Efficienti lo sono principalmente pro domo sua, verso gli altri non è
detto per niente.

>> Gli interessi sono gli stessi per tutti, i quattrini.
>
> La questione e' "chi paga" gli errori ?
> Nel settore pubblico, paga pantalone.

Quelli che pagano sempre sono i lavoratori, privati e anche pubblici,
vista la sequela di chiusure avvenute anche lì, e sa che io lo so
benissimo per aver preso il calcio finale, e sono andato dai privati.
I padroni al massimo ci rimettono un pò di soldi, e non sempre, spesso
vanno via a borsa piena.

> Ma tutto questo glissa dal discorso se e' sceglio meglio il capitale di
> *****a o la casta politica (perche' sono loro a decidere sui soldi
> pubblici).

Capitale di *****a mi fa venire in mente i capitani di *****a del
passato, lo so che non ci azzecca, ma fa molto pensare ad av*****ieri.
Roberto Deboni DMIsr 2 Mar 2017 02:03
On 01/03/17 19:54, Mario F. wrote:
> Il 01/03/2017 04:54, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> On 28/02/17 16:16, Mario F. wrote:

...snip...

>>> Gli interessi sono gli stessi per tutti, i quattrini.
>>
>> La questione e' "chi paga" gli errori ?
>> Nel settore pubblico, paga pantalone.
>
> Quelli che pagano sempre sono i lavoratori, privati e anche pubblici,

Ho l'impressione che abbiano un insuperabile divario culturale.
A parte il fatto che sembra che lei nega che ci siano imprenditori che
si suicidano (con un rapporto allarmante rispetto a quello dei
lavoratori che si suicidano, almeno tre ordine di grandezza in piu', per
intenderci, se si suicida un imprenditore su 100, solo un lavoratore su
100'000 si suicida e qualcosa significhera' sulla differenza di
sacrifici posti in essere), abbia un grosso problema di comprensione sul
significato di "pagare".

Quando un imprenditore "paga", PERDE TUTTO.
Quando un lavoratore "paga" come lo intende lei, nessuno va a toccargli
risparmi, famiglia e tutto quello che ha.
La differenza delle due situazione, applicando il principio di Occam,
pare una indisputabile spiegazione della differenza (l'imprenditore si
trova in una situazione disastrosa e non esiste alcuna cassa
integrazione che faccia da passaggio interme*****, il lavoratore invece ha
una lunga fase in cui puo' trovare alternative, coccolato dalla cassa
integrazione guadagni, e la situazione piu' drammatica e' semplicemente
che non ha piu' entrate, ma nessuno viene a pignorarlo di tutto cio' che
ha solo perche' ha perso il lavoro. Semmai, questo sara' il risultato
successivo se non vuole organizzarsi in modo opportuno per tenere conto
che non ha piu' entrate. All'imprenditore che perde tutto invece non
sono concesso alternative, non ha modo di "ripiegare", perche' i
creditori della attivita', banche in testa, lo inseguono al massacro
totale).

Ma come vi permettete di paragonare il vostro privilegio con una vera e
propria dannazione altrui ? Ripeto: quello che sta accadendo e vi
accadra' (ad***** pensione ...), ve lo meritate (non c'e' pietra che si
muova in Italia, senza il voto della maggioranza consenziente - e questo
include almeno 9 politici su 10, e quindi il loro elettorato, che sono
oggi a Roma), per la gretezza egoistica della vostra logica, per il
vostro continuo sputare nel piatto in cui mangiate.
Roberto Deboni DMIsr 11 Mar 2017 00:59
On 03/02/17 12:34, Mario F. wrote:
> Il 02/03/2017 02:03, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> On 01/03/17 19:54, Mario F. wrote:
>>> Il 01/03/2017 04:54, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>>>> On 28/02/17 16:16, Mario F. wrote:
>>
>> ...snip...
>>
>>>>> Gli interessi sono gli stessi per tutti, i quattrini.
>>>>
>>>> La questione e' "chi paga" gli errori ?
>>>> Nel settore pubblico, paga pantalone.
>>>
>>> Quelli che pagano sempre sono i lavoratori, privati e anche pubblici,
>>
>> Ho l'impressione che abbiano un insuperabile divario culturale.
>> A parte il fatto che sembra che lei nega che ci siano imprenditori che
>> si suicidano (con un rapporto allarmante rispetto a quello dei
>> lavoratori che si suicidano, almeno tre ordine di grandezza in piu', per
>> intenderci, se si suicida un imprenditore su 100, solo un lavoratore su
>> 100'000 si suicida e qualcosa significhera' sulla differenza di
>> sacrifici posti in essere), abbia un grosso problema di comprensione sul
>> significato di "pagare".
>>
>> Quando un imprenditore "paga", PERDE TUTTO.
>> Quando un lavoratore "paga" come lo intende lei, nessuno va a toccargli
>> risparmi, famiglia e tutto quello che ha.
>> La differenza delle due situazione, applicando il principio di Occam,
>> pare una indisputabile spiegazione della differenza (l'imprenditore si
>> trova in una situazione disastrosa e non esiste alcuna cassa
>> integrazione che faccia da passaggio interme*****, il lavoratore invece ha
>> una lunga fase in cui puo' trovare alternative, coccolato dalla cassa
>> integrazione guadagni, e la situazione piu' drammatica e' semplicemente
>> che non ha piu' entrate, ma nessuno viene a pignorarlo di tutto cio' che
>> ha solo perche' ha perso il lavoro. Semmai, questo sara' il risultato
>> successivo se non vuole organizzarsi in modo opportuno per tenere conto
>> che non ha piu' entrate. All'imprenditore che perde tutto invece non
>> sono concesso alternative, non ha modo di "ripiegare", perche' i
>> creditori della attivita', banche in testa, lo inseguono al massacro
>> totale).
>>
>> Ma come vi permettete di paragonare il vostro privilegio con una vera e
>> propria dannazione altrui ? Ripeto: quello che sta accadendo e vi
>> accadra' (ad***** pensione ...), ve lo meritate (non c'e' pietra che si
>> muova in Italia, senza il voto della maggioranza consenziente - e questo
>> include almeno 9 politici su 10, e quindi il loro elettorato, che sono
>> oggi a Roma), per la gretezza egoistica della vostra logica, per il
>> vostro continuo sputare nel piatto in cui mangiate.
>>
> Ma come si permette di considerare la vita dei poveri un privilegio, se
> non sbaglio una vecchia canzone diceva sciur paron dalle belli braghi
> bianchi, non diceva di operai e contadini, se perdi il lavoro resti
> senza NIENTE mio caro, succede che ci perdi anche la vita, e non perchè
> ti spari.

Il solito giochetto di paragonare i benestanti dell'avversario con i
piu' poveri della propria fazione. Neanche un minimo di onesta'
intellettuale.

Aggiungo che spesso quelli che indicate come "modelli di imprenditori"
sono tutto meno che imprenditori, mi riferisco ai
funzionari/amministratori di grosse societa' pubbliche e non, la cui
gerarchia ricorda in modo inquietante quella della burocrazia, ma non
sanno nulla di imprenditoria e tanto meno rischiano del proprio. Questi
personaggi siete VOI a difenderli con la vostra ostilita' preconcetta
verso l'imprenditore. Purtroppo il gioco "divide et impera" funziona
anche se una sola parte si fa imbonire ad attaccare l'altra parte:
lavoratori ed imprenditori sono in realta' alleati naturali, ma gli
stupidi si fanno mettere contro chi ha in genere i loro stessi interessi.

...snip...

> Che la politica faccia gli interessi delle classi subalterne

Prima di tutto, cosa sarebbero queste "classi subalterne" ?

Poi cosa c'entra il "fare gli interessi" ?
Se la politica curase gli interessi della maggioranza di chi li vota
questi non sarebbero degli stupidi, non crede ?

Ed e' stato stupidi insultarmi affermando che gradirei l'evasione
fiscale, cosi' faccendo si e' fatto riconoscere.

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

Sfruttamento delle energie alternative | Tutti i gruppi | it.discussioni.energie-alternative | Notizie e discussioni energie alternative | Energie alternative Mobile | Servizio di consultazione news.